LA LOTTA DI CLASSE NON SI PROCESSA!!!
Questa
mattina, nell'ambito di una inchiesta promossa dalla Procura di
Piacenza,
dirigenti sindacali di Si. Cobas ed Usb sono stati oggetto di
perquisizioni
e provvedimenti restrittivi .
Non si
tratta purtroppo dell'ennesimo capitolo di una lunga catena di atti
repressivi
che hanno colpito in questi anni lavoratori e militanti sindacali
protagonisti
di dure lotte nell'inferno della logistica, settore cruciale
nell'economia
capitalista nel quale domina sfruttamento e negazione dei diritti
elementari
in un quadro di appalti e subappalti senza freni e regole .
L'operazione
di oggi è invece un ulteriore salto di qualità nella logica
repressiva:
si prova a costruire un vero e proprio “teorema” che punta a
trasformare
le azioni di lotta e di resistenza sviluppate in questi anni in azioni
criminose
e chi è stato protagonista di queste lotte che hanno scoperchiato il
marciume
del settore in un componente di associazioni a delinquere.
Scioperi,
picchetti, assemblee, occupazioni ecc. da strumenti della lotta
operaia
e di classe, nelle intenzioni di giudici ed inquisitori vari divengono fatti
criminosi
. Il disegno è chiaro: criminalizzare chi si oppone allo sfruttamento
oggi
nella logistica , domani tutto il mondo del lavoro .
La
repressione non ci fermerà certamente , ma la sfida lanciata oggi con
questa
inchiesta necessita di una risposta immediata e forte di tutti i
lavoratori.
Per
questo, in occasione dello sciopero generale della logistica di 24 ore
immediatamente
indetto da Si.Cobas ed Usb invitiamo tutti a partecipare a
PRESIDIO MERCOLEDI 20 LUGLIO ore 10
di fronte alla
Prefettura di Genova
Genova, 19/07/2022